giovedì 1 marzo 2012

Pecorelle smarrite... Sono gli anarchici a cercare il morto?

L'occupazione stradale è stata sgomberata, la gente se ne va, il lavoro della Polizia, dal punto di vista della legge, è finito: loro non possono seguire i manifestanti, tant'è che hanno sempre l'obbligo di lasciare una via di fuga.

Lo so, sono dati emersi dal mio processo, quindi ne sono certo, non le ho lette sul volantino dell'anarchico di turno... Eppure dalla Statale 25 la Polizia di Stato insegue gli attivisti sino al paese, Bussoleno, per poi dare il via ad una vera e propria caccia all'uomo.

Sfondano la vetrina di un bar, si mostrano forti, reprimono, non soccorrono una donna incinta che, per lo spavento, sviene. Questi son quelli che giustificate per i bassi stipendi ed il lavoro di merda? Sarà, ma la loro mamma non li ha fatti con il manganello in mano, sino a prova contraria...

Domani può succedere a te. Lo sai già, ti piaccia o no.


mercoledì 29 febbraio 2012

Siamo tutti cretinetti

È il finimondo quando un gruppo di ragazzi viene assediato da quelle che vengon ancora chiamate "Forze dell'Ordine" e tenta di difendersi creando cordoni ed indossando maschere antigas... Sono violenti; ma allo stesso tempo è un "cretinetti" un uomo pronto alla resistenza passiva su un traliccio dell'alta tensione, costretto a fuggire sempre più in alto perché inseguito da un rocciatore...


Luca Abbà era lì per difendere le sue terre, quelle che possiede legalmente, che coltiva, che cura, che ama. Luca l'ho conosciuto lo scorso anno, sempre sorridente, sempre in cerca di dialogo nelle assemblee, sempre educato e disponibile. Così me lo ricordo e sono sicuro che rimarrà tale quando si risveglierà e tornerà a lottare sulle sue, anzi, nostre, montagne.

Saranno "cretinetti" anche Oliviero Cassini e Stanislao Focarelli, ex lavoratori Wagon Lits che presidiano sa una torre in Centrale a Milano? Saranno "cretinetti" gli ex dipendenti Sea-Elnagh in presidio davanti ai cancelli dell'azienda?

Erano solo "cretinetti" gli egiziani in piazza Tahrir, pronti anche a farsi sparare? Sono "cretinetti" i fratelli greci in continua lotta contro la prepotenza del Governo e dell'UE?

Se è un "cretinetti" chi lotta per la libertà e Democrazia, allora siamo tutti "cretinetti" e tutti fieri di esserlo. Luca, con buona pace di Manganelli, è vivo e la sua lotta non si ferma, risponde bene alle cure ed è supportato più che mai. I No Tav non si sono fermati, le mobilitazioni continuano in tutta la penisola e sono pronte a concentrarsi nuovamente in Valle in caso di bisogno.

Luca è un "cretinetti". Sallusti è un gran coglione.

venerdì 24 febbraio 2012

Io non ho paura?

"Ma non hai paura?".

Tanta, ne ho sempre avuta tanta e continuo ad averne; ho paura quando mi infilo le scarpe, quando carico lo zaino in spalla e mi avvio alla stazione, quando scendo dal treno e muovo gli occhi con sospetto, per accertarmi di non esser controllato a vista... Non si attenuano le mie preoccupazioni mentre cammino per raggiungere gli altri, né quando ci si avvicina alle zone calde, né quando si ride in compagnia su quanto sia assurda tutta questa situazione.

Ho paura, tanta paura, quando le mie dita incrociano le reti, i cancelli, le barricate; me la faccio sotto quando si avvicinano i blindati, quando mi vengono chiesti i documenti per la terza volta in due giorni, quando un enorme mezzo dotato di potenti idranti punta verso di noi, quando i lacrimogeni mi sfiorano il viso (e centrano quello di amici e conoscenti), quando perso nella nebbia del CS non riesco più a reggermi in piedi, quando colpiscono il campeggio e la cucina intossicando in nostro cibo e quando colpiscono gli arbusti provocando incendi.


Ho tantissima paura quando sento urlare persone che scappano, quando vedo una mamma piangere davanti ad un cordone di Polizia perché la sera prima i lacrimogeni sono arrivati sino al suo camper, dove dormiva la figlioletta di sei anni... Mi vengono i brividi quando devo fare un discorso sulla finanziaria a cancello aperto, quando lego le corde ad una rete da abbattere, quando leggo un testo davanti alle forze armate  e quando mi vengono a prendere in stazione per tenermi due ore in caserma e denunciarmi per il possesso di un coltellino da campeggio, mentre da un campeggio sto proprio rientrando...

Tremo di paura quando devo correre in ospedale perché hanno gravemente ferito un amico, quando non lasciano passare un'ambulanza, quando prendono alle spalle il ragazzo accanto a me e lo riempiono di manganellate, per poi accusarlo in tribunale "quando l'abbiamo preso non smetteva di muoversi e scalciare". A terra, massacrato da tre, quattro, forse cinque agenti, io non ho potuto contare perché nel frattempo avevano preso anche me; mi assale la paura quando in quattro veniamo fermati durante una passeggiata nel bosco, attorniati da una moltitudine di agenti, quando metà dei volenterosi di accompagnarci a dar man forte ai compagni in Maddalena scappano alla vista di mezzi armati...


Ho paura quando insceniamo una scuola davanti ai cancelli, quando non indietreggiamo all'assalto di una camionetta della finanza, quando, dall'alto, vedo avvicinarsi minacciosa un'onda di caschi che proteggono persone pronte a farci a pezzi... Ho paura quando durante gli scontri perdo di vista gli amici, ho paura quando non rispondono al telefono ed ho paura quando li vedo portar via. Ho paura quando devo fare un viaggio di 600 km per tornare a casa e la stazione è blindata, ho paura quando entro in tribunale.

La paura fa parte di me; ma quel che davvero mi terrorizza è l'indifferenza di chi ancora ride dei miei viaggi in Valle, sono le Forze del cosiddetto Ordine che mi fanno la bella faccia per poi portarmi in una cella, è l'assenza di altre dieci, cento, cinquecentomila persone che invece di stare al mio fianco commentano le manifestazioni e le azioni seduti su un divano, lobotomizzati davanti al televisore.

Ciò che davvero mi incute più terrore sono le persone che ancora mi chiedono cosa penso di ottenere in questo modo, sono quegli sciagurati che tornano indietro a restituirmi un volantino alzando le spalle quando nomino la 'ndrangheta, sono i curiosi che abbandonano il mio presidio quando vedono avvicinarsi gli uomini in divisa, quelli che dicono "non mi interessa", quelli che mi danno del violento perché mi difendo dagli attacchi di uomini armati fino ai denti, quelli che mi dicon di lasciar perdere certa gente che ho solo da rimetterci, quelli che, nonostante tutto, restano in casa a lamentarsi dei debiti da pagare, delle bollette da saldare, dei figli che non riescono a trovare lavoro e degli amici e parenti licenziati o in cassa integrazione.

Sono quelle persone che si preoccupano delle parole scritte sui muri senza leggere cosa dicono, sono quelle persone che che gridano ai Black Bloc quando il Capo della Polizia avverte che gli anarchici cercano il morto, quelli che non hanno idea di cosa succeda realmente in determinate circostanze, perché loro non le hanno mai vissute e preferiscono starne alla larga, nuotando senza fine nel loro oceano di merda fatto, mi ripeto, di mutui, bollette, finanziamenti, rate, interessi, malasanità, morti sul lavoro, mafie al potere e mazzette che ormai si distribuiscono come caramelle...

Quella che nasce dalle situazioni di lotta è una paura che si sconfigge nel momento del bisogno. Quello che nasce dall'indifferenza si chiama terrore e non lo si può combattere.

La domanda con cui ho aperto il post mi è stata posta una sera, a Sant'Angelo, parlando di manifestazioni, proteste et similia, davanti ad un uomo che ha vissuto la Resistenza e che non ha aperto bocca; e io che avrei dovuto rispondere? Sì, ho paura. Questo ho risposto. Ora che ho paura che faccio? Rimango a casa così mi sento al sicuro?







venerdì 17 febbraio 2012

Il mio fallimento a Sant'Angelo...

Devo riconoscerlo, potrò andare avanti a propagandare il cambiamento fino a Maggio (e lo farò), ma a conti fatti ho fallito. Forse non sono stato in grado di convincere chi mi sta attorno, forse non mi sono sempre espresso con chiarezza, forse appaio troppo idealista, forse è vero che pretendo l'impossibile... Non posso negarlo, ma nemmeno si può dimenticare che ho a che fare con gente troppo pigra ed impaurita. A volte mi chiedo se sia davvero disinteressata...

Una città difficile, Sant'Angelo, dotata di una cultura sociale parecchio limitata e sicuramente influenzata dallo strapotere che la destra vanta da sempre in questo territorio (qui perse la Repubblica, in favore della Monarchia e non abbiamo raggiunto il quorum all'ultimo referendum), ma frenata nella crescita soprattutto dall'individualismo e dal rifiuto categorico del forte cambiamento, anche quando indispensabile...

Nell'attesa di trovare il posto per la prossima assemblea, ho portato avanti tre argomenti fondamentali su cui non è stato possibile discutere con obiettività e senza pregiudizi:
  • Scuola materna statale: un tabù. Il probabile candidato Sindaco della sinistra (secondo l'idea che mi son fatto IO) sarà la direttrice di uno dei due asili privati (nonché cattolici) e con questo ho detto tutto circa il conflitto di interessi in ballo... 
Poi la questione dei costi, scusa patetica che mi secca pure affrontare: la nostra è una città in grado di spendere 260.000 euro per una rotatoria decorata in marmo, oltre 200.000 euro per una panchina di cemento di 50 metri, 500.000 euro per ristrutturare una cascina ancora oggi (dopo cinque anni) abbandonata, 300.000 euro all'anno per finanziare gli asili privati... Mi fermo.
Volete ancora convincermi che non ci siano soldi per creare un prefabbricato da collegare al Cupolone per adibirlo a Scuola dell'Infanzia statale? I nostri studi quindi son tutti nulli, abbiamo torto... O forse semplicemente non c'è volontà politica di dar contro alla Chiesa e a imprenditori che, forse, faranno parte della Giunta...
  • Spazio giovanile autogestito: qui si scade sempre nel paragone coi centri sociali e, come immediata conseguenza, si scade nel preconcetto che vuole il centro sociale come area di delinquenza, spaccio, inciviltà e disturbo. Cosa che è facile smentire facendo entrare una qualunque persona in uno dei tanti centri sociali italiani, ma guardare in faccia la realtà è una cosa che qua non piace.
Io avevo previsto questo stato di pregiudizio, quindi ho sottolineato di voler fare i paragoni e costruire un eventuale progetto in base alla mia esperienza all'ArciPicchio (circolo Arci, quindi istituzionalmente riconosciuto e supportato) e all'esempio della città di Lodi con il suo Clam (locale del Comune messo a disposizione dei giovani).
Altra porta in faccia: è difficile, non è fattibilissimo, è costoso etc... Nessuno che abbia voglia di entrare realmente nel merito, di constatare tutti i vantaggi, anche economici e turistici, che porterebbe un locale del genere... Nemmeno il Prc.
  • Registro delle coppie di fatto: apriti cielo! Dopo il fallimento dei "Dico" di Prodi l'argomento non deve più essere toccato! Purtroppo il clima di ieri non ha permesso di approfondire, ma una spiegazione (per me assurda) che mi è stata data è la necessità di "non andare contro la legge"; ma se proprio vogliamo fare i puntigliosi non saremmo noi come Comune a dar contro la legge, piuttosto lo è lo Stato italiano che non riconosce le direttive dell'UE, cito infatti dalla Raccomandazione del 16 marzo 2000 sul rispetto dei diritti umani nell'Unione Europea: "Garantire alle famiglie monoparentali, alle coppie non sposate e alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie e alle famiglie tradizionali, in particolare in materia di legislazione fiscale, regime patrimoniale e diritti sociali".
È davvero dunque una ricerca di giustizia o solo paura di proporre un intervento contrario alle ideologie ecclesiastiche e della destra? Perché non si può seguire l'esempio che città come Empoli portano avanti addirittura dal 1993 (con buona pace del Co.Re.Co)?
È vero, si potrebbero perdere voti, ma pensiamo davvero di cambiare il mondo contando i voti? Vogliamo ancora dar importanza ai soli numeri a costo di proibire i Cittadini di diritti fondamentali?
Altro? Nulla, perché l'atmosfera era talmente tesa che non si riuscivano ad affrontare serenamente e con obiettività i discorsi, l'apertura da parte di "Sant'Angelo Viva" è molto relativa, tanto ormai "i giochi son fatti" e ad una certa ora tutti a nanna... Belli i tempi delle assemblee a Pavia, inutili quanto queste, ma per lo meno si discuteva fino ad esaurimento argomentazioni...

Ciò che è chiaro è che nessuno, fatta qualche eccezione, ha il coraggio di spaccare lo stato di diritto e di quotidianità attuale, nessuno ha le palle per andare controcorrente, nessuno ha i coglioni per dire le cose come le si vogliono ottenere e non come l'elettore ignorante le vuole sentire... Io sono diverso. Una vecchia battuta di Aldo, Giovanni e Giacomo diceva "Ci vogliono le palle quadrate, io le ho cubiche!". Gli altri, evidentemente, le hanno un po' smussate per camminare con meno difficoltà...

Chi vivrà vedrà...

PS: ho cancellato una frase che riportava informazioni errate. Mi scuso per il disguido, che è nato da alcune affermazioni dichiarate ieri sera, non smentite e che mi hanno quindi indotto a capire una cosa sbagliata.

venerdì 10 febbraio 2012

Una direttissima lunga un anno

Si sarebbe dovuto concludere nel giro di pochissimo tempo, invece è durato esattamente 364 giorni il processo che vedeva imputati me e Giacomo per i fatti avvenuti ad Arcore il 6 Febbraio 2011.

Così Lunedì mattina mi sono alzato presto e diretto in quel di Monza, pronto ad ascoltare la sentenza stabilita dal Giudice Airò, con parecchia agitazione addosso perché in questi casi non è importante avere ragione o torto, nel nostro Paese c'è proprio un forte accanimento nei confronti di chi protesta, si informa, non ubbidisce...

Abbiamo dovuto attendere parecchio... Durante la notte passata quasi totalmente insonne avevo letto parecchi messaggi di compagn*, conoscenti ed amic* che mi dicevano di stare tranquillo e debbo ammettere di aver pensato molto a quelle care persone, perché mi tranquillizzavano... Idem per le telefonate ricevute durante il processo...

Gli avvocati hanno fatto un ottimo lavoro, ricordando come si siano svolti realmente i fatti, tutti provati dai video e dalle foto e non dimenticando di citare le testimonianze di Digos e Polizia, spesso contrastanti, a volte comiche (questo lo aggiungo io); è carino notare l'importanza della deposizione dell'Agente Perrone, ormai un idolo per quanto è riuscito a mostrarsi ridicolo, usata ripetutamente per costruire la difesa.

Inoltre non si sono dimenticati di ricordare le reazioni del mondo politico al nostro arresto, con la conseguenza di dipingerci come terroristi per cui far ricorso a pene esemplari, manco avessimo ucciso qualcuno; il tutto ovviamente senza che mezzo esponente del Governo o dei giornali avesse dato un occhiata agli atti...

Oggi infatti io chiedo che tutti questi individui, che un anno fa si espressero in maniera a dir poco indecente, si scusino pubblicamente e riconoscano di aver sbagliato, di averci descritto malamente e di ammettere tramite gli stessi canali di allora che la nostra partecipazione a quella protesta fu tutt'altro che violenta... Una speranza forse vana la mia, ma "siamo realisti, esigiamo l'impossibile" (cit.); certo, la partenza non è delle migliori, visto che De Corato ha già voluto dire la sua sulla sentenza ed i giornali non ascoltano me quanto lui.

Le scuse sono importanti, perché io e Giacomo abbiamo ottenuto l'assoluzione completa in quanto il reato non sussiste! Ci hanno arrestati e sbattuti in prima pagina senza che avessimo commesso alcun reato! Così, tanto alla fine siamo noi che paghiamo, non certo gli agenti o il Questore... Fortunatamente il Giudice (che si era fatto grasse risate lo scorso Marzo) ha compreso la situazione e non ha nemmeno approvato la richiesta del PM, che voleva sei mesi di carcere per Giacomo... Come fossero noccioline...

Insomma, è andata bene, la mattinata si è conclusa con qualche coro indirizzato ai compagni NO TAV arrestati a Gennaio, nella speranza che anche loro possano ottenere i nostri stessi risultati... Vediamo che ci riserva il futuro...

mercoledì 8 febbraio 2012

Tanto rumore per nulla (cit.)

Ne farò un post completo di foto... Ma mi sembrava giusto, nel frattempo, informare chi segue il blog che hanno assolto me e Giacomo per i fatti del 6 Febbraio 2011 ad Arcore... :) Ovviamente sto aspettando le scuse di parecchie persone, ma dubito arriveranno mai ^^

venerdì 3 febbraio 2012

Il Bel Paese

Così, mentre in Gran Bretagna un Ministro si dimette per non aver pagato una multa, dalle nostre parti Cosentino è in libertà (unico in mezzo a 57 coinvolti), lo stupro di gruppo quasi diventa ua forma d'arte allegorica e quarantuno compagni, in tutta la penisola, vengono coinvolti in un blitz delle Forze dell'Ordine per aver partecipato alla manifestazione dello scorso 3 Luglio in Val di Susa, dove ora stanno costruendo un muro che ricorda quello di Berlino...

Mentre la disoccupazione giovanile raggiunge l'apice del 31% e si prevede la chiusura di altre 800.000 aziende nel 2012, la Presidenza del Consiglio ci fa sapere che possiamo scordarci il posto fisso perché è monotono; lo fanno per evitare di annoiarci.

Intanto la Omsa viene assalita dal boicottaggio della gente che è ormai esasperata, così viene costretta a rivedere oltre 200 licenziamenti per trasferirsi in Serbia e nel frattempo  il Ministro Fornero annuncia la cancellazione dell'articolo 18, lei che lavora insieme a marito e figlia, la quale ha ben due posti di lavoro a tempo indeterminato.

Sempre più città vengono militarizzate e, mentre si lasciano persone senza tetto sulla testa, senza luce e senza cibo, ci si prepara all'acquisto di numerosi caccia F-35 e si dotano di bombe gli AMX italiani in Afghanistan perché si scopre che la democrazia è meno monotona con qualche esplosione durante la giornata... Il tutto, naturalmente, accompagnato da un sobrio Mario Monti che ci rassicura: le liberalizzazioni faranno calare i prezzi. Detto fatto, i costi impennano.

La monotonia però non cala, perché mentre si tenta di annullare il referendum sull'acqua pubblica, il PD "perde" 13 milioni di euro che finiscono nelle tasche del tesoriere Luigi Lusi, ovviamente all'insaputa di chiunque. Del resto il motto "a mia insaputa" è una di quelle scuse che non passa mai di moda in Italia: dalla casa del faccendiere Scajola alle vacanze del tecnico Malinconico...

Il Bel Paese.

giovedì 12 gennaio 2012

Emigrare da un paese senza futuro

L'Italia è a pezzi, gli italiani non fanno figli, la popolazione non diminuisce solo per merito degli immigrati e tanti giovani stanno letteralmente scappando da quello che Dante chiamava Bel Paese...

Non è più solo una questione di "cervelli in fuga", ormai ogni categoria di persone, appena può, ne approfitta per cambiare aria, chi in cerca di lavoro, chi in cerca di fortuna, chi della bella vita... Fanno bene, perché questo Paese ormai non ha alcunché da offrire; la culla della cultura, dell'arte, della resistenza, la figlia di quello che fu forse il più grande impero mai esistito (quello romano), il simbolo della moda e della buona tavola, ormai, ha i gli anni (forse i mesi) contati prima di scoppiare definitivamente.

Così, dopo lunghissimi ragionamenti, approfondimenti, confronti e dotato della mia sempre fedele speranza, ho deciso di partire anche io, di attraversare l'Oceano Atlantico per provare a vivere altrove come avrei voluto fare qua: lavorando, studiando e stando insieme alla gente coltivando le mie passioni ed i miei interessi. Diversi amici e conoscenti l'hanno fatto o stanno per farlo, l'Australia è forse la meta più gettonata, dopo gli Stati Uniti, ma anche il Nord Europa è visto come un punto di riferimento importante...

Io ho fatto una scelta diversa, insolita, ma in linea con la mia personalità, tanto che credo di non stupire alcun amico, men che meno alcun compagn*: il Chiapas, in Messico. La mia meta dovrebbe essere San Cristobal de las Casas.

Non è certo una scelta che si fa così su due piedi (anche perché di solito ragiono da seduto), ma considerati un sacco di fattori il mio cervello ed il mio cuore si sono messi d'accordo su questo stato, il più povero del Messico, che da anni ormai stuzzica il mio interesse, partito dalla scoperta del movimento zapatista...


Il Chiapas... Terra ricca di storia... E di storie! Storie di persone, di culture che si intrecciano, che si scontrano, che lottano, che amano. Sarebbe stato troppo semplice scegliere un Paese ricco, qualche chilometro più su, negli Stati Uniti, ma la storia e la cultura latino americana mi hanno catturato ormai anni fa, non posso evitare di soddisfare questi bisogni, cosciente che non sarà una vacanza, ma che comunque potrò vivere una vita più tranquilla, ma soprattutto più umana, che restando in Italia...

Che altro dire? Sono tanto emozionato al solo pensiero, ora sono alla fase "recupero dei soldi necessari" ed a fine anno dovrei volare lontano dal Paese che mi ha visto nascere... Sono felice!

mercoledì 4 gennaio 2012

Uguaglianza? Giustizia? Riscatto? Troppo difficile, troppo costoso...

Torno a parlare di un argomento legato ai fatti di Arcore, lo scorso 6 Febbraio. Dopo il processo per direttissima ogni giornale parlava dei due poveri sfigati finiti in manette durante una banalissima manifestazione e tra questi c'era ovviamente anche "il Cittadino", che non sto manco a linkare che non lo merita.

Quello in foto è un orrendo articolo di Davide Cagnola, tipico esempio di giornalismo italiano privo di approfondimenti, fonti, ricerche... Ma il peggio sono le parole del nostro caro Sindaco Domenico Crespi, che avrebbe dichiarato, riferito a me:
"Solo pochi giorni fa ci ha mandato le ultime mail con frasi sconclusionate e offensive. È stato aggressivo, maleducato e senza nessun rispetto per le istituzioni. Gli scontri di domenica e l'arresto non mi stupiscono."
Un'ottima occasione per l'egocentrico Primo Cittadino per insultarmi davanti agli occhi di tutti e per mettermi facilmente fuori gioco nel mio rapporto con l'Istituzione comunale... C'è riuscito.

Inutile dire che gli ho immediatamente scritto per chiedere di scusarsi pubblicamente, ma non ho ottenuto risposte, quindi sono ricorso alle vie legali sporgendo regolare querela presso il Tribunale di Bergamo nel Maggio successivo; la querela, per diffamazione mezzo stampa, ritiene responsabili Domenico Crespi, Davide Cagnola e Ferruccio Pallavera (il Direttore del quotidiano).

Confidavo molto in questa denuncia, non tanto per il risarcimento che avrei cercato di ottenere, ma per tentare di contrastare l'orrenda fama che Crespi mi aveva procurato e che ancora oggi, in alcune occasioni, mi mette davanti a situazioni poco piacevoli...

Ma! Ma c'è un MA! Perché oggi, in Italia, querelare qualcuno coi soldi o un giornale, non è atto permesso a tutti: devi avere i dindi, devi avere il tempo e, possibilmente, gli agganci giusti. Cosa che probabilmente persone di rilievo come il nostro Sindaco ed "il Cittadino" hanno, ma io no... Soprattutto soldi e conoscenze, perché io resto pur sempre una persona onesta...

Quindi cosa vengo a sapere dall'avvocato qualche giorno fa? Che la Procura di Bergamo ha deciso di archiviare la mia querela. Andata. Abbandonata. Carta straccia. Immondizia. 'Na mappina.

Insomma, oltre al danno la beffa, ho ricevuto un torto enorme e la "giustizia" se ne strafotte... e chissà cosa sarebbe successo se fossi stato io a scrivere quelle cose su Crespi... Che dire... Sono scoraggiato, sono stanco, sono incazzato...

domenica 1 gennaio 2012

Una bandiera protagonista a Modena

Per accorgersi che l'Italia intera è NO TAV ci vuole davvero poco: basta girare per le città del Paese. La scorsa notte ho partecipato ai festeggiamenti di Capodanno modenesi e la cosa più emozionante, incredibilmente, è stata l'attenzione ed il sincero affetto espressi da chi mi vedeva sventolare un semplice fazzoletto con la scritta rossa "NO TAV".

Si tratta della bandierina che normalmente tengo esposta in auto, che per l'occasione ho portato in piazza ricevendo sguardi di apprezzamento anche da alcuni componenti dei Modena City Ramblers che, cantando "Bella ciao", l'hanno presa, sventolata un po' e poi posizionata sulla spia centrale! :D

Un sacco di compagni provenienti da tutta Italia sono venuti ad abbracciarmi, ad urlare il proprio orgoglio NO TAV ed a ringraziarmi di aver esposto la causa anche in quest'occasione. La bandierina è stata in mano un po' a chiunque, tanta gente voleva sventolarla, fotografarla, cercando sempre di richiamare l'attenzione del cantante e dei musicisti... Ora è in uno stato pietoso, perché ovviamente ha bevuto anche lei lo spumante del brindisi che ci ha letteralmente bagnati da capo a piedi,  ma rimarrà così perché ormai fa parte della sua storia :)

Un banalissimo fazzoletto bianco, una scritta rossa fatta con le tempere in un pomeriggio di sole, l'espressione di un sogno. Ecco cosa è servito per scaldare ulteriormente gli animi già infuocati della gente presente al concerto, a creare piccole amicizie, a far nascere nuove conoscenze, ad unire perfetti estranei in un solo grido: quello del diritto alla giustizia.

Un Capodanno fantastico, vissuto con lo spirito della lotta, affinché sia così ogni giorno che ci aspetta. Un ringraziamento speciale va ai Modena City Ramblers che hanno sostenuto i NO TAV davanti a migliaia di persone.

sabato 24 dicembre 2011

Gli anarchici occupano il presepe

In quella strana Betlemme (o Nazaret, nessuno lo sa), città palestinese dal discutibile clima e famosa da almeno 2000 anni per gli alberghi stracolmi nel periodo natalizio, riprodotta in soggiorno sta accadendo qualcosa di strano.

Sicuramente è tutto frutto di questo clima di tensione provocato dalla sinistra, fatto sta che un piccolo gruppo di pupazzetti, probabilmente appartenenti all'area anarco-insurrezionalista, sta occupando abusivamente gli spazi adibiti originariamente a pastorelli ed altri tipici personaggi del folklore cristiano... Gli attivisti si distinguono spesso per le azioni violente, gli slogan insensati e la forte propensione all'anticapitalismo.
Un Pokémon, secondo la questura proveniente dal Centro Sociale "La Mangiatoia", ha occupato il tetto di una casa (sorprendentemente costruita senza finestre) per protestare contro il licenziamento dei muli notturni, ora destinati al macello, sostituiti da dromedari ad alta velocità (i famosi DAV).

Poco più in là, Barbabella usa uno specchietto per riflettere la luce del sole contro le Forze dell'Ordine inviate dal Ministro Erode che avrebbe dichiarato di esser disposto a tutto pur di liberare il presepe, addirittura a renderlo "area di interesse strategico nazionale". I Re Magi hanno sottolineano la necessità di non far pagare l'IMU a Giuseppe e Maria in quanto il loro rifugio è inevitabilmente diventato luogo di culto; hanno aggiunto la questione del voto di povertà annunciato dal bambin Gesù, nonostante le contestazioni degli anarchici che sostengono l'alto valore di oro, incenso e mirra.
Il più aggressivo degli attivisti, identificato dalla Digos come Carletto, già noto alle Procure per precedenti di terrorismo contro la buona cucina, ha addirittura azzannato e tentato di uccidere un povero angioletto presente sul posto accusandolo di essere il vero padre di Gesù; lui, salvato in seguito da mio papà che l'ha spostato trovandolo eccessivamente blasfemo, si è difeso dicendo di non aver sesso, ma non ha voluto calarsi le braghe.
A forte rischio l'area archeologica, soprattutto i resti di un brachiosauro siti sotto il ponte...
La protesta non sembra placarsi e i manifestanti parrebbero intenzionati a mantenere l'occupazione dell'area; le Forze dell'Ordine hanno già provveduto a denunciare i pupazzetti identificati, il prossimo passo sarà probabilmente quello di uno sgombero forzato, anche per permettere alla ditta "Israelcoge S.p.a" di poter lavorare senza pericoli alla costruzione di un muro particolarmente importante.

Buone feste a tutti!

Se Gentoo non trova il compilatore...

Non ho tanta voglia di scrivere questo post, però trovo sia giusto perché tratta una procedura che non si trova facilmente nel web... L'elenco di comandi che troverete non è da considerare oro colato, è sicuramente valida sul mio pc, ma va adeguata alle varie situazioni quindi i novellini non scassino i coglioni se distruggono il proprio sistema per amor del copia-incolla. Si chieda quando non si capisce.

Allora, il problema riscontrabile, che può avere mille cause, è il seguente (compilando qualunque cosa):
checking whether the C++ compiler works... no
configure: error: in `/var/tmp/portage/app-portage/eix-0.23.3-r1/work/eix-0.23.3':
configure: error: C++ compiler cannot create executables
See `config.log' for more details 
E andando a leggere il log del configure (cosa che non fa nessuno) si trova un messaggio simile a questo:
configure:3267: checking whether the C++ compiler works
configure:3289: x86_64-pc-linux-gnu-g++ -march=nocona -O2 -pipe -mssse3  -Wl,-O1 -Wl,--as-needed conftest.cpp  >&5
/usr/libexec/gcc/x86_64-pc-linux-gnu/4.5.3/cc1plus: error while loading shared libraries: /usr/lib64/libgmp.so.10: invalid ELF header
oppure 
configure:3267: checking whether the C++ compiler works
configure:3289: x86_64-pc-linux-gnu-g++ -march=nocona -O2 -pipe -mssse3  -Wl,-O1 -Wl,--as-needed conftest.cpp  >&5
/usr/libexec/gcc/x86_64-pc-linux-gnu/4.5.3/cc1plus: error while loading shared libraries: /usr/lib64/libgmp.so.3: no such file o directory
Sono casi diversi, il secondo potrebbe nascere indipendentemente oppure in seguito alla prima parte di operazioni descritte di seguito. Come dicevo, bisogna adattarsi e capire se può esser un problema collegato a questi casi...

Ora, la soluzione è semplice (certo, dopo che l'ho trovata io) ma delicata. In poche parole si costruisce un nuovo sistema in /mnt, si ricompila gcc e si copiano i file relativi a gmp nel sistema non funzionante:
mkdir /mnt/gentoo
cd /mnt/gentoo
wget http://mirrors.linuxant.fr/distfiles.gentoo.org/releases/amd64/autobuilds/current-stage3/stage3-amd64-20111208.tar.bz2 && wget http://mirrors.linuxant.fr/distfiles.gentoo.org/snapshots/portage-latest.tar.bz2
tar xvjpf stage3-*.tar.bz2
tar xvjf /mnt/gentoo/portage-latest.tar.bz2 -C /mnt/gentoo/usr
cp /etc/conf.d/net etc/conf.d /*cambiare l'ip*/
cp /etc/resolv.conf etc/ 
cp /etc/make.conf etc/
mount -t proc none /mnt/gentoo/proc
mount -o bind /dev /mnt/gentoo/dev
chroot /mnt/gentoo /bin/bash
env-update
source /etc/profile
export PS1="(chroot) $PS1"
eselect profile set x /*scegliere quello che si usa sulla propria installazione gentoo*/
emerge --sync
emerge gcc
exit
cp -ad /mnt/gentoo/usr/lib64/libgmp* /usr/lib64/
Se dovesse servire:
ln -s libgmp.so.10.0.2 libgmp.so.3
in modo che produca questo:
-rw-r--r-- 1 root root 1162942 dic  8 08:03 /usr/lib64/libgmp.a
-rw-r--r-- 1 root root     913 dic  8 08:03 /usr/lib64/libgmp.la
lrwxrwxrwx 1 root root      16 dic 24 09:14 /usr/lib64/libgmp.so -> libgmp.so.10.0.2
lrwxrwxrwx 1 root root      16 dic 24 09:14 /usr/lib64/libgmp.so.10 -> libgmp.so.10.0.2
-rwxr-xr-x 1 root root  456768 dic  8 08:03 /usr/lib64/libgmp.so.10.0.2
lrwxrwxrwx 1 root root      16 dic 24 10:34 /usr/lib64/libgmp.so.3 -> libgmp.so.10.0.2
-rw-r--r-- 1 root root   34530 dic  8 08:03 /usr/lib64/libgmpxx.a
-rw-r--r-- 1 root root     942 dic  8 08:03 /usr/lib64/libgmpxx.la
lrwxrwxrwx 1 root root      17 dic 24 09:14 /usr/lib64/libgmpxx.so -> libgmpxx.so.4.2.2
lrwxrwxrwx 1 root root      17 dic 24 09:13 /usr/lib64/libgmpxx.so.4 -> libgmpxx.so.4.2.2
-rwxr-xr-x 1 root root   18640 dic  8 08:03 /usr/lib64/libgmpxx.so.4.2.2
Non risolve il fatto che vada a cercare una libreria obsoleta, ma aggira il problema facendogli usare quella più recente.

Fatto. Funziona tutto. Sono sempre il migliore.

mercoledì 7 dicembre 2011

Digiuno

Chiunque segue da vicino la lotta NO TAV conosce bene i principi ed i metodi della lotta non violenta. Personalmente non condivido completamente tutti questi metodi (anche se i principi sono senza dubbio inattaccabili), ma non sono dell'idea di escluderli completamente perché la lotta è molto articolata, per nulla superficiale e dunque è giusto supportarli.

Un mezzo di lotta molto utilizzato dal movimento NO TAV, o per lo meno da numerosi suoi sostenitori, è quello del digiuno: c'è chi l'ha praticato molto a lungo, chi per periodi più ristretti, ma l'importante è il messaggio che si vuole trasmettere e la solidarietà che si vuole esternare nei confronti di chi si impegna ogni giorno per combattere un'ingiustizia.

Non conoscevo la pratica del digiuno prima delle giornate passate in Valle e sono rimasto molto colpito dalla forza di volontà di chi lo pratica; passare diverse giornate senza ingerire nulla di solido, andando avanti ad acqua, tisane, the, succhi di frutta e qualche brodo non deve essere facile ed io lo sto provando in questi giorni.

Io non credo in questo metodo di lotta, sono convinto che non porti a niente se fatto da gente comune e non nota al grande pubblico, ma non posso giudicarlo perché non l'ho mai provato. Per capire cosa comporti (pare che produca benessere) e per esprimere la mia solidarietà nei confronti di chi l'ha già attuato, e magari lo sta portando avanti anche in questi giorni, ho deciso di praticare anche io un piccolo periodo di digiuno.

Sarà un'esperienza nuova, nonché il mio GRAZIE ai NO TAV tutti. Mi sto preparando in questi giorni: da Lunedì mattina ho ridotto in maniera drastica la mia alimentazione e sto quindi mangiando solo un frutto quando sento i morsi della fame, nient'altro. Probabilmente oggi mangerò anche un pomodoro, di altra verdura decente in casa non ce n'è...

Inizierò il digiuno vero e proprio da Giovedì 8, ricorrenza della Liberazione della Piana di Venaus per la quale probabilmente non potrò partecipare al corteo e desidererei concluderlo in 7-10 giorni.

Vediamo come sarà...

domenica 4 dicembre 2011

VIA VT1708/A on Gentoo Linux

Un altro post sull'informatica, questo lo scrivo perché il web ha un sacco di informazioni sparse su come risolvere questo problema, ma non si trova un'unica pagina che spieghi in maniera completa come risolvere.

Partiamo dal presupposto di usare un sistema con Kernel 3.x o superiore, perché quelli precedenti non li ho provati (vorrei aggiungere che il kernel 3 è un casino, tutto da ristudiare) e il classico Alsa; La scheda audio in questione potrebbe non produrre alcun suono nonostante venga correttamente riconosciuta:
# lspci | grep -i audio
80:01.0 Audio device: VIA Technologies, Inc. VT1708/A [Azalia HDAC] (VIA High Definition Audio Controller) (rev 10)
Ciò che ci frega è probabilmente il casino che viene a crearsi col front panel, ma lo risolveremo. Innanzitutto è bene assicurarsi che la configurazione del kernel sia esatta e qui è facile perché la pagina di Wiki inglese è ben chiara:
Device Drivers  --->
  M Sound card support  --->
    M   Advanced Linux Sound Architecture  --->
      [*]   PCI sound devices  --->
        M   Intel HD Audio  --->
        M   Intel/SiS/nVidia/AMD/ALi AC97 Controller
Ora, potete passare anche duecento ore a tentare configurazioni prese qua e là in mille forum che trattano il problema, ma non ne caverete una beneamata ostrica a meno che non abbiate delle natiche grosse come una balena. Anzi, di più, come Giuliano Ferrara.

Alsaconf vi creerà una configurazione errata, alsamixer sembrerà a posto, voi comincerete a sbattere la testa contro ogni tipo di parete e, a meno che non siate il porcellino con la casa di paglia, vi farete parecchio male. La soluzione è molto semplice, cancellare tutto ciò che è presente in /etc/modprobe.d/alsaconf e sostituirlo con questo:
alias char-major-116 snd
alias char-major-14 soundcore
alias sound-service-0-0 snd-mixer-oss
alias sound-service-0-1 snd-seq-oss
alias sound-service-0-3 snd-pcm-oss
alias sound-service-0-8 snd-seq-oss
alias sound-service-0-12 snd-pcm-oss
alias /dev/mixer snd-mixer-oss
alias /dev/dsp snd-pcm-oss
alias /dev/midi snd-seq-oss
options snd cards_limit=1

alias snd-card-0 snd-hda-intel
alias sound-slot-0 snd-hda-intel

options snd-hda-intel model=auto
So che nell'ultima riga vi parrebbe logico (come è parso anche a me) inserire snd-via82xx o al massimo la vecchia dicitura snd-vt82xx, ma non è così e non chiedetemi perché. So solo che la documentazione del kernel dice di inserire auto, infatti funziona. Ora vi basterà riavviare Alsa e sarete a cavallo :)

domenica 27 novembre 2011

Come scaricare i video di Repubblica TV

Oggi ho notato con piacere che il vecchio Jack ha ripreso a postare sul suo blog; lo fa molto di rado ormai ma i suoi articoli, solitamente, sono interessanti e sanno offrire qualche spunto... In questo post spiega come scaricare in maniera davvero semplice i video da Repubblica TV, illustrando il metodo poco ortodosso che sinceramente ho sempre usato anche io ^^

Avendo bevuto due caffè durante il mogio Sabato sera appena passato, non sono riuscito a prendere sonno ed ho deciso che sarebbe stato carino creare uno scriptino che renda tutto più veloce... Lo si scarica cliccando qui, gli si dà i permessi e lo si usa semplicemente così:
./rep.sh url_della_pagina
Tutto qui, ad esempio:
./rep.sh http://video.repubblica.it/natura/nuova-zelanda-liberi-i-pinguini-blu-salvati-dal-petrolio/81276/79666
Se tutto va bene (sono pur sempre le sei e mezza del mattino) dovrebbe scaricare il video (in mp4) con il titolo già sistemato (sostituendo le lettere accentate che, permettete, sono fastidiosissime nei nomi dei file). Credo di aver scritto più cose fra parentesi che nella frase vera e propria.

Non ho aggiunto l'interfaccia grafica perché non ne ho voglia ora e non ne intendo impacchettare nemmeno mezza versione per quella merda di Ubuntu perché quando lo facevo diventavo scemo dato che Canonical lavora col culo. L'estensione serve solo perché altrimenti invece di scaricarlo lo visualizza Firefox.

Uno script inutile, da Repubblica si scarica talmente di rado che cercare nel codice come indicava Jack non stanca, ma dovevo passare il tempo in qualche modo... Ciao!

EDIT: vabbuò, ho aggiunto quell'unica riga per implementare l'interfaccia tramite Zenity... Trovate lo script qui, basta metterlo in /usr/bin e si lancia come un qualsiasi programma.

domenica 20 novembre 2011

AWN 0.4.0 on Gentoo

Ultimamente in Portage sono stati inseriti i pacchetti gnome-extra/avant-window-navigator e gnome-extra/avant-window-navigator-extras alla versione 0.4.0, ovviamente segnati come unstable, peccato che non si riescano a compilare :P

Il problema sta in due file che creerebbero problemi: 
* Detected file collision(s):
 *
 *     /usr/lib64/awn/applets/separator/separator.so
 *     /usr/share/avant-window-navigator/applets/separator.desktop
La soluzione è estremamente semplice ed è quella di eliminare tali file, che  tanto poi reinstallando si mettono a posto...
rm /usr/lib64/awn/applets/separator/separator.so
rm /usr/share/avant-window-navigator/applets/separator.desktop
A questo punto si possono emergere i pacchetti, la configurazione di AWN sarà completamente sputtanata (non chiedetemi perché, sarebbe carino provare a farne prima un backup), ma si potrà lanciare la nuova versione dell'applicazione. Probabilmente non funzionerà il configuratore, non ho annotato l'errore completo, ma in breve non trova il file libawn.so.0; questo perché AWN ha sempre inserito i propri file nelle cartelle più assurde, mentre ora sembra abbia iniziato a rispettare gli standard, solo che va a cercarli ancora nelle vecchie cartelle: a sto punto basterebbe dunque creare un link simbolico da /usr/lib a /usr/local/lib, ma noi siamo pigri quindi faremo risolvere il problema al pc:
revdep-rebuild

sabato 12 novembre 2011

Depositata querela contro Massimo Numa

Il 15 Ottobre 2011, come riferito in questo articolo, tale Massimo Numa, noto giornalista pro-TAV de La Stampa, scriveva qualcosa di fantastico:
Ieri infine Digos e carabinieri dei Cacciatori di Calabria hanno bloccato una quarantina di attivisti, guidati da Simone Cavalcanti, un lodigiano in Val Susa da mesi, ormai esperto di sentieri e postazioni. Quasi tutti residenti fuori dal Piemonte. Tra questi, alcuni soggetti con precedenti di polizia per scontri di piazza avvenuti in tutta Italia.
Si riferiva alla serata precedente, il 14 Agosto, accusandomi di fatti assolutamente inventati, quando in realtà io non ero presente nemmeno nelle serate del 13 e del 12... 
Poco male, chi sbaglia è giusto che paghi, quindi nel pomeriggio di Giovedì 10 Novembre ho firmato tutte le carte necessarie all'avvocato per depositare un'adeguata querela.

Massimo Numa, come tanti altri giornalisti, dovrebbe imparare a ragionare prima di scrivere perché i soggetti coinvolti nelle bugie dei suoi articoli rischiano di perderci la faccia e la credibilità. A me non è la prima volta che succede e sinceramente mi sarei anche rotto i maroni...

venerdì 11 novembre 2011

Il Paese deve collassare

Prima dell'annuncio delle dimissioni l'ho sostenuto su facebook ed a voce alle persone che mi circondavano: io voglio che rimanga Berlusconi al Governo. Cazzo!

mercoledì 9 novembre 2011

:)

Si può fare un articolo che comprenda solo un titolo del genere?

domenica 23 ottobre 2011

Altri inutili chiarimenti sui fatti di Arcore

Visti e considerati gli attacchi personali ricevuti in questi giorni da persone che mi danno del violento credendo a tutto ciò che scrissero i giornali a partire dal 6 Febbraio circa ciò che accadde ad Arcore, dove venni arrestato, penso sia il caso di ribadire alcune cose...
La manifestazione consisteva in un sit-in molto numeroso, ma poco apprezzato da alcuni perché era stato spostato dalla posizione annunciata: in fronte a Villa San Martino. Lo spettacolo consisteva in gente che parlava su di un palco e per lo più prendeva in giro il Presidente Berlusconi.

Nacque un corteo spontaneo che tentò di raggiungere la Villa per parallelizzare un altro sit-in, magari un po' meno ridicolo e più politico, anche se l'argomento principale era sicuramente il caso Ruby, motivo per cui si era scelta la città di Arcore.

Il corteo venne fermato dopo poche centinaia (o decine) di metri da un cordone di Polizia ed un di Carabinieri che impedivano l'accesso alle strade da usare per raggiungere la Villa. Decine di tentativi di dialogare con gli agenti, inutili le richieste di scortarci fino alla casa dei misfatti, ogni tanto partiva qualche carica che loro definiscono "di alleggerimento" ed un ragazzo grondante sangue dalla testa viene portato via in ambulanza. Io non c'ero durante questa carica, ho visto però i video dopo, nessuna violenza da parte dei manifestanti, vidi solo questo ragazzo mentre tornavo da un giro al bar e decisi di mettermi il casco non capendo che stesse succedendo... Da lì ci sedemmo innanzi ai cordoni e tutto proseguì tranquillamente.

L'Agente, 1 Maggio 2011
Si disse di un agente ferito da una bottiglia in testa, si raccontava di otto punti di sutura, ma non si vide alcuna ulteriore ambulanza, nessuna macchia di sangue, nessun soccorso e l'agente in questione il primo maggio successivo non aveva niente in testa. Otto punti spariti magicamente nel nulla... Chi ha orecchie per intendere...

Quando capimmo che non saremmo mai arrivati alla Villa abbiamo deciso di spostarci verso la stazione ed occupammo pacificamente un incrocio, tutti sorridenti, comunicando con gli automobilisti e approfittando del calore di un'auto rimasta in mezzo alla strada... Tutto molto allegro e fraterno.

Quando si avvicinarono le Forze dell'Ordine (o presunto tale) tutti alzammo le mai ed un sacco di gente venne manganellata. Non ci furono reazioni particolari dai manifestanti, nessun lancio, solo tentativi di ripararsi dalle manganellate, non so chi di voi le ha mai provate, non sono cose dolci...

Ad un tratto, mentre scattavo una foto, mi sentii spingere dalle spalle, venni scaraventato a destra e sinistra, sentivo il manganello sulla mia testa e sulle bracia, poi un poliziotto tentò invano di togliermi il casco, fra una manganellata e l'altra venni portato sul marciapiede, schiacciato contro un muro e procedettero con l'arresto chiedendomi di consegnare casco e documenti. Lo feci. Urlai di recuperare il mio telefono che era caduto durante la colluttazione, lo raccolse l'Ispettore De Angelis e me lo consegnò prima che mi portassero in questura; il display era a pezzi, nessuno mi rimborserà mai.

Il tutto intorno alle 19.00, l'accusa di "resistenza oltraggiosa a pubblico ufficiale" venne decisa solo alle 23.30, dopodiché mi portarono in cella di sicurezza ed il giorno dopo ci fu il processo per direttissima in cui fu convalidato l'arresto.

Detto questo, PER CHI AMA PARLARE A VANVERA, se non credete alla mia versione siete liberi di recarvi al Tribunale di Monza, piano terra, uffici del Giudice Airò, e consultare tutti gli atti e le deposizioni relative alle udienze del 7 Febbraio e del 22 Marzo, che tanto sono pubbliche. Di più non so che dire, la sentenza del 6 Febbraio 2012 parlerà per me.