venerdì 17 febbraio 2012

Il mio fallimento a Sant'Angelo...

Devo riconoscerlo, potrò andare avanti a propagandare il cambiamento fino a Maggio (e lo farò), ma a conti fatti ho fallito. Forse non sono stato in grado di convincere chi mi sta attorno, forse non mi sono sempre espresso con chiarezza, forse appaio troppo idealista, forse è vero che pretendo l'impossibile... Non posso negarlo, ma nemmeno si può dimenticare che ho a che fare con gente troppo pigra ed impaurita. A volte mi chiedo se sia davvero disinteressata...

Una città difficile, Sant'Angelo, dotata di una cultura sociale parecchio limitata e sicuramente influenzata dallo strapotere che la destra vanta da sempre in questo territorio (qui perse la Repubblica, in favore della Monarchia e non abbiamo raggiunto il quorum all'ultimo referendum), ma frenata nella crescita soprattutto dall'individualismo e dal rifiuto categorico del forte cambiamento, anche quando indispensabile...

Nell'attesa di trovare il posto per la prossima assemblea, ho portato avanti tre argomenti fondamentali su cui non è stato possibile discutere con obiettività e senza pregiudizi:
  • Scuola materna statale: un tabù. Il probabile candidato Sindaco della sinistra (secondo l'idea che mi son fatto IO) sarà la direttrice di uno dei due asili privati (nonché cattolici) e con questo ho detto tutto circa il conflitto di interessi in ballo... 
Poi la questione dei costi, scusa patetica che mi secca pure affrontare: la nostra è una città in grado di spendere 260.000 euro per una rotatoria decorata in marmo, oltre 200.000 euro per una panchina di cemento di 50 metri, 500.000 euro per ristrutturare una cascina ancora oggi (dopo cinque anni) abbandonata, 300.000 euro all'anno per finanziare gli asili privati... Mi fermo.
Volete ancora convincermi che non ci siano soldi per creare un prefabbricato da collegare al Cupolone per adibirlo a Scuola dell'Infanzia statale? I nostri studi quindi son tutti nulli, abbiamo torto... O forse semplicemente non c'è volontà politica di dar contro alla Chiesa e a imprenditori che, forse, faranno parte della Giunta...
  • Spazio giovanile autogestito: qui si scade sempre nel paragone coi centri sociali e, come immediata conseguenza, si scade nel preconcetto che vuole il centro sociale come area di delinquenza, spaccio, inciviltà e disturbo. Cosa che è facile smentire facendo entrare una qualunque persona in uno dei tanti centri sociali italiani, ma guardare in faccia la realtà è una cosa che qua non piace.
Io avevo previsto questo stato di pregiudizio, quindi ho sottolineato di voler fare i paragoni e costruire un eventuale progetto in base alla mia esperienza all'ArciPicchio (circolo Arci, quindi istituzionalmente riconosciuto e supportato) e all'esempio della città di Lodi con il suo Clam (locale del Comune messo a disposizione dei giovani).
Altra porta in faccia: è difficile, non è fattibilissimo, è costoso etc... Nessuno che abbia voglia di entrare realmente nel merito, di constatare tutti i vantaggi, anche economici e turistici, che porterebbe un locale del genere... Nemmeno il Prc.
  • Registro delle coppie di fatto: apriti cielo! Dopo il fallimento dei "Dico" di Prodi l'argomento non deve più essere toccato! Purtroppo il clima di ieri non ha permesso di approfondire, ma una spiegazione (per me assurda) che mi è stata data è la necessità di "non andare contro la legge"; ma se proprio vogliamo fare i puntigliosi non saremmo noi come Comune a dar contro la legge, piuttosto lo è lo Stato italiano che non riconosce le direttive dell'UE, cito infatti dalla Raccomandazione del 16 marzo 2000 sul rispetto dei diritti umani nell'Unione Europea: "Garantire alle famiglie monoparentali, alle coppie non sposate e alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie e alle famiglie tradizionali, in particolare in materia di legislazione fiscale, regime patrimoniale e diritti sociali".
È davvero dunque una ricerca di giustizia o solo paura di proporre un intervento contrario alle ideologie ecclesiastiche e della destra? Perché non si può seguire l'esempio che città come Empoli portano avanti addirittura dal 1993 (con buona pace del Co.Re.Co)?
È vero, si potrebbero perdere voti, ma pensiamo davvero di cambiare il mondo contando i voti? Vogliamo ancora dar importanza ai soli numeri a costo di proibire i Cittadini di diritti fondamentali?
Altro? Nulla, perché l'atmosfera era talmente tesa che non si riuscivano ad affrontare serenamente e con obiettività i discorsi, l'apertura da parte di "Sant'Angelo Viva" è molto relativa, tanto ormai "i giochi son fatti" e ad una certa ora tutti a nanna... Belli i tempi delle assemblee a Pavia, inutili quanto queste, ma per lo meno si discuteva fino ad esaurimento argomentazioni...

Ciò che è chiaro è che nessuno, fatta qualche eccezione, ha il coraggio di spaccare lo stato di diritto e di quotidianità attuale, nessuno ha le palle per andare controcorrente, nessuno ha i coglioni per dire le cose come le si vogliono ottenere e non come l'elettore ignorante le vuole sentire... Io sono diverso. Una vecchia battuta di Aldo, Giovanni e Giacomo diceva "Ci vogliono le palle quadrate, io le ho cubiche!". Gli altri, evidentemente, le hanno un po' smussate per camminare con meno difficoltà...

Chi vivrà vedrà...

PS: ho cancellato una frase che riportava informazioni errate. Mi scuso per il disguido, che è nato da alcune affermazioni dichiarate ieri sera, non smentite e che mi hanno quindi indotto a capire una cosa sbagliata.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Queste cose le scrivi da sobrio o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti?
Rispondi sinceramente.

simone cavalcanti ha detto...

Anonimo: sì, leggo i tuoi commenti e sono stupefatto!