Visualizzazione post con etichetta amicizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amicizia. Mostra tutti i post

lunedì 3 maggio 2010

Basta!

Recentemente ho notato, senza fare nomi, critiche e pregiudizi nei miei confronti circa il genere di persone che frequento e cose che faccio. I cari benpensanti, incapaci di guardare di buon occhio la disobbedienza alle leggi obiettivamente ingiuste, i fumatori, le manifestazioni popolari, i linguaggio schietto e l'autonomia, son tutti bravi a parlare, ma di solito sono i primi a dimostrare bigottismo e sono pronti anche a schiattare pur di mostrarsi "bravi" agli occhi della gente; complimenti!

Da sottolineare lamentele e forti disappunti sulle persone ed i luoghi che frequento, siano essi dei dintorni o di qualche città un po' più distante. "Le peggiori compagnie" sono state definite quelle dei centri sociali, solo perché visti come punto di ritrovo di drogati e malviventi; ma ci siete mai stati? I Centri Sociali Autogestiti, magari pure Occupati, sono una manna in uno Stato in cui lo spazio sociale è pari a zero, in cui i giovani non vengono spinti a far niente di culturale, in cui "la Discoteca" è vista come punto di ritrovo fondamentale, anche se è lì che gira il grosso della droga, poco importa se non si dice, mentre si sottolinea l'antiproibizionismo promosso dagli autonomi; certo, dimentichiamo così il lavoro di centinaia di persone, le morti di Fausto e Iaio per la lotta contro l'eroina... Sorvoliamo sui lavori mirati all'integrazione degli extracomunitari, le lezioni di italiano, le lotte contro la privatizzazione degli organi pubblici, la musica messa a disposizione di tutti in maniera equa, gli incontri culturali e tutti quei progetti in cui, senza finanziamenti da parte di terzi, i giovani hanno permesso, almeno in piccola parte, migliorie e crescita della società.

Sono anni che lo dico e sono davvero stufo di dover sempre sopportare le lamentele di chi, invece, dovrebbe supportarmi.

Le canne... Embè? Anche qui, basta! Qualcuno vi dice di non bere il vino e la birra? Notoriamente fan più male, ma nessuno vi vieta di berne e magari coltivarne i frutti. Orzo, vite, frumento e tanto altro è legalissimo, eppure è autore della morte numero uno nel nostro Paese. Fa schifo la vostra ipocrisia, poi pensate quel cazzo che volete, ma non rompetemi le palle, non disturbatemi e non giudicate, perché nonostante tutto mi faccio il culo da mattina a sera per lavorare e prender due spiccioli, mi impegno per aiutare il prossimo ed al contrario della gente che votate o adorate la Domenica mattina non rubo e non stupro i ragazzini. Chiedetemi perché non faccio volontariato e potrò rispondervi con stupide ideologie burocratiche ed i miei esami del sangue sino ai primi anni del secolo corrente...

I miei AMICI sono brave persone, alcune impegnate attivamente nella lotta contro le Istituzioni che negli ultimi anni han solo fatto danni, nonostante ciò voi continuiate a credere più a loro che ai Cittadini, no problem!

Solo uno sfogo, ora non scassatemi più.

venerdì 18 dicembre 2009

Resoconto di un anno

Arrivati ormai alla fine di questo interminabile moto rivoluzionistico indicato come 2009 dalla cultura occidentale penso che si possa finalmente tirare le somme e ricordare che invertendo l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Non è avvenuto nulla di particolarmente notevole tanto da darmi la possibilità di augurarmi un altro anno come questo, ovviamente si sono susseguiti eventi belli ed altri pessimi, com'è normale che sia durante l'esistenza di ognuno di noi.


Gennaio è cominciato all'insegna del sesso nel bagno di casa di una vecchia conoscenza, scoprendo così che le lavatrici non sono poi così comode per fare determinate cose, ma ben presto la situazione è cambiata e dopo un susseguirsi di litigi e discussioni sono arrivato alla conclusione che quella che allora era la mia ragazza era rimasta incinta. Questa notizia mi ha buttato giù e quindi fatto vivere un periodo pesantissimo sino a circa metà Febbraio, quando un aborto spontaneo mi ha salvato da un futuro crudele programmato da altri per motivi che ancora non concepisco. Di buono l'11 del secondo mese dell'anno ho preso la patente, cosa che non desideravo granché, ma che ora reputo indispensabile. Nel mese di Marzo, sempre la stessa persona, mi ha causato un grosso danno alla mia dolcissima Jordan ed ha lasciato a me la responsabilità di pagare 2600 euro di carrozziere, spesa che si è protatta sino al mese di Dicembre lasciandomi così senza un soldo in tasca per tutto l'anno.

Aprile e Maggio non mi pare abbian visto eventi particolari, così come Giugno in cui comunque non sono stato malaccio, il soliti alti e bassi di tutti i giorni... A Luglio la Ile mi ha annunciato formalmente che non avrebbe, come invece si era azzardata a promettere, fatto nulla per risarcirmi l'auto e che sarebbero stati solo fatti miei; il giorno dopo sono stato a casa sua, la sera, ed ho litigato con quell'idiota di sua mamma che mi ha anche messo le mani addosso cercando successivamente di fare la vittima dai Carabinieri che, comprendendo la situazione, l'hanno rispedita a casa a calci in culo...

Nei giorni successivi ho ripreso a girare alle Vignole, dove ho conosciuto Willy, il cugino del Tre, ed ho ritrovato i vecchi amici di S.Angelo; mi sono unito a loro trovandomi decisamente a mio agio ed insieme abbiamo anche creato questo blog; ho inoltre seguito fino a Settembre, con diversi amici, diverse date del Tour estivo dei Sud Sound System. In Agosto cinque giorni sono volati via per una stupenda permanenza ad Amsterdam dove ho potuto tra l'altro godere della miglior erba mai fumata... Al mio ritorno purtroppo mi sono trovato una convocazione alla questura di Pavia perché Antonietta Landolfo, la mamma della Ile, attraverso canali scorretti e perseguibili dalla legge è riuscita a denunciarmi relativamente ad avvenimenti inventati, oltre che immorali. Ciò mi ha caricato un sacco di tensione e rabbia, in fondo quella donna mi doveva al massimo dei ringraziamenti, ma non cose del genere. Nel frattempo la mia unghia incarnita peggiorava drasticamente ma io non potevo permettermi di stare a casa per farmi operare, il dolore era sempre fortissimo, spesso zoppicavo, non ero in grado nemmeno di tirare un calcio ad un pallone.

In Settembre ed Ottobre, nonostante il carico di stress elevatissimo a causa della mancanza di soldi, della denuncia e delle condizioni di lavoro sempre peggiori, ho passato fra le più belle serate possibili insieme alla Vignolscompa ed ho recuperato il mio bel pc. A Novembre tutto è tornato a peggiorare, oltre al lavoro ho perso (che comunque avrei continuato sino a fine 2009) anche una persona importante, un amico: Claudio Trentin. Pur sapendo che avrei sofferto mi aspettavo sinceramente di incassarla diversamente, eppure sono ancora qui a pensarci... È Dicembre, in ufficio va tutto male e per qualche motivo a me ignoto penso che in molti ce l'abbiano con me, è frustrante lavorare sapendo che fra qualche giorno sarò disoccupato, ma devo recuperare almeno gli ultimi spiccioli, mi sono allontanato un po' dalla compagnia e non ho ancora capito il motivo, passo quasi tutti i giorni al cimitero a far la figura dell'idiota che parla con una fotografia. Per la mancanza di soldi non mi sono nemmeno potuto distrarre seguendo il tour invernale dei Sud Sound System, sono quasi ogni giorno in casa e quasi sempre da solo, a riflettere su dei giorni da buttare e su una situazione che vorrei rimettere per bene in piedi.

Mi auguro che il 2010 vada meglio, per tutti, visto che il futuro ipotizzabile per l'Italia non è così reseo...

sabato 21 novembre 2009

Biancaneve

Da cinque minuti sono entrati tutti al cinema ed io dovrei essere a Piacenza dal Fabio, ma gli darò buca, ormai è un'abitudine fra noi e non vorrei interrompere questo insolito ciclo che a me non dispiace affatto; comunque nulla mi vieta di andare a trovarlo domani, in fondo ci tengo a fargli sapere che gli sono vicino, dalla voce l'altra sera soffriva come un cane bastonato... anche un uomo, se bastonato, soffre, non capisco come mai si usino gli animali in certi paragoni...

Ho tentanto di inizializzare un discorso con un amico, bisogna saperlo prendere, è difficile che segua un filo apparentemente logico nelle sue risposte e quindi gli ho dato corda, è sparito dopo un'affermazione sul sesso, ma non penso ci sia un motivo legato a ciò.

È il primo post "normale" che scrivo dopo la scomparsa di Claudio, sì, lo stesso "Trento" che spesso ho nominato, uno dei primi nomi a ricorrere su questo blog, nell'Aprile dell'anno di apertura. Se n'é andato ed ha peggiorato tutto, ma non può farci niente...

Ho lasciato un paio di questioni in sospeso il giorno 8 del corrente mese, devo recuperare ed ho tutta settimana prossima per farlo, insieme a 130 euro sul conto che dovranno bastarmi sino a metà Dicembre, sembra assurdo, ma è così. Non è che mi entusiasmi ripercorrere quella via, porca puttana me ne ero addirittura scordato, tanto per sottolineare quanto ci tenessi effettivamente. Sono confuso, svogliato e stufo, ho voglia di cambiare, uscire dalla quotidianità e rilassarmi seriamente, ma non posso farlo; per questo motivo devo giocarmi tutte le mie carte, sfoderare gli assi nella manica e dimostrare al mondo che sono io il campione.

Biancaneve, ti sto aspettando, muoviti, o sarà per te che aprirò la prossima mano, perché è una cosa a cui tengo davvero e proverò tutto prima di dover abbandonare la partita... :)

martedì 8 settembre 2009

Osservare il futuro con gli occhi di ieri e gurdare al passato con la testa di oggi

A volte pensi. Altre volte ti accorgi di quanto sia faticoso pensare allora smetti immediatamente XD Poi vabbè, c'è chi ha smesso da anni ed ora è ormai irrecuperabile, c'è chi invece lo fa a tratti, come me ad esempio... Non spesso perchè non vorrei rischiare il surriscaldamento del mio encefalo occidentale booleano carpiato in verticale, che non penso abbia senso come cosa, ma mi andava di dirlo...


Scherzi a parte e pure Paperissima, mi capita spesso di stare solo a meditare, magari con un po' di sano reggae in sottofondo, e la cosa mi piace. A volte le mie riflessioni sono positive, altre negative, spesso le trascrivo anche in parte sul blog, perchè è bello condividerle, oggi erano nostalgiche, ma sempre con uno sguardo anche al futuro. Niente pensieri relativi alle ex, nulla di negativo, di spiacevole o riprovevole, sono constatazioni di quelli che siamo, eravamo e probabilmente diventeremo...

Il presente è fatto del nostro passato,
il futuro non mi angoscia: so che un fuoco brucia
e non mi lascia!

Ho ragionato su come i rapporti cambino, di come si possa rimanere amici nonostante le strade che si intraprendono siano diverse per ognuno di noi, su come riesca a brillare ancora quell'assurda complicità anche con gente che si frequenta pochissimo, se di mezzo c'è uno stretto e forte legame d'amicizia.

Si può essere amici per sempre,
anche quando le vite ci cambiano,
ci separano e ci oppongono.
Si può essere amici per sempre,
anche quando le feste finiscono
e si rompono gli incantesimi.
Si può anche venire alle mani,
poi dividersi gli ultimi spiccioli,
non parlarsi più, non scordarsi mai.
Gli amici ci riaprono gli occhi,
ci capiscono meglio di noi
e ti metton davanti agli specchi
anche quando non vuoi.

Qualcuno di voi naturalmente sa a chi mi riferisco, un paio di persone si sentiranno anche prese in causa, ben venga! In passato mi sarei aspettato un futuro (quindi l'attuale presente) diverso, avrei immaginato di girare con altre persone, fare altre cose, ragionare in modo differente. Effettivamente guardandomi alle spalle vedo ben lontane quelle serate passate alle Gescal, a rubare angurie, a fumare cannoni sotto un temporale dentro il cimitero per poi asciugarsi davanti ad un fuoco acceso grazie ai rifiuti del Famila. Attualmente molte delle cose che facevo in passato non le rifarei: non andrei più a mangiare le pannocchie cucinate per terra in riva al Lambro, non mi ridurrei a far merenda di notte rubando gli scarti dei negozi di alimentari, non rischierei più di ammazzarmi andando in tre sul motorino del Deca... Eppure, tornando indietro, rifarei tutto, ripeterei le cose giuste, le cose sbagliate, tutto! Non vorrei perdere niente del mio passato, perchè esso mi ha portato sino a qui, dove sono fiero di essere.

Lontane nel tempo, nei modi, ma tutte esperienze vicine al cuore. Chi l'avrebbe mai detto che sarei tornato alle Vignole? Non io di certo, soprattutto perchè lì è rimasta quasi esclusivamente la gente per cui avevo deciso di andarmene, ma i fato sa giocarci degli strani scherzi. Ed ancora oggi mi chiedo come possa riuscirci, quando mi accorgo che siamo cambiati in qualche modo, maturati e diventati più pazienti e tolleranti. In realtà siamo gli stessi, ma cresciuti e segnati da tutte le persone e le esperienze che hanno caratterizzato la nostra adolescenza. C'è anche nuova gente, a volte gradita ed a volte no, per fortuna aggiungerei, si spezza un po' quella monotonia di S.Angelo, città di merda a cui siamo comunque troppo legati.

Sinceramente io me ne allontanerei volentieri, come probabilmente molti altri, ma per andare dove? Con quali soldi? Con quale gente? Come diceva ieri una ragazza che non sopporto, almeno qui hai delle persone come punto di riferimento, aveva ragione. Le stesse a cui si era tolto addirittura il saluto sono ora divenute identiche a tutti gli altri, nonostante le distanze che si cerca comunque di mantenere, gusti, conoscenze ed idee differenti creano un velo fra noi, spesso forato da secche frecciatine che io, dal mio canto, amo non lasciarmi sfuggire, dichiarando così tutta la mia onestà nei confronti di chi non apprezzo fino in fondo. Perchè l'importante è questo, in qualunque tipo di rapporto: l'onestà. Anche a costo di creare distanze, l'onestà deve mirare al primo posto, senza di essa è difficile mantenere in vita anche il più piccolo ed insignificante legame.

Continuando a guardarmi in quello specchio deformante che è il mio passato mi vedo diverso, cambiato, anche indietreggiando di poco nel tempo; e lo stesso vale per quelle persone che mi accompagnano quotidianamente lungo il mio cammino, è un po' come quando un giardino fiorisce: inizialmente solo terra, poi pian piano inizia ad uscire qualche germoglio allo scoperto, sino al giorno in cui, senza nemmeno accorgerti di quanto in fretta il tempo sia passato, il prato è completamente colorato dai petali dei fiori. È una magia di considerevole impatto!


Il mio vestiario, divenuto un po' più elegante nonostante abbia mantenuto lo stesso stile, i gusti musicali, allontanati un po' da quel purismo di hip hop a cui ero abituato, per ripiegare col tempo verso il reggae, la dancehall, il raggamuffin... Le persone da frequentare, da ammirare e considerare, con cui uscire, con cui fumare, con cui scoprire, con cui parlare, confidarsi e porre il proprio aiuto. Nonostante ciò, negli ultimi quindici anni è rimasto qualcosa di invariato: le vere amicizie. I rapporti devono esser mantenuti da tutti i componenti da cui vengono composti, con qualcuno ci siamo riusciti, anche se diventa sempre più difficile trovare quel famoso, consueto Martedì in cui ritrovarsi per una birra alla vecchia maniera.
Siamo cresciuti, ma siamo sempre gli stessi, questo è davvero speciale. Quel maledetto modo di ragionare sempre troppo corretto per il mondo in cui viviamo, quella voglia di pensare solo al presente, magari nemmeno a quello, ma l'importante è non badare al futuro, perchè altrimenti tanto vale levare le tende...

Vivere con l'ansia di un domani migliore non ci fa stare bene,
nutro la mia anima ogni giorno e il resto venga da se.
Io sarò qui,
nel mattino di un giorno di sole!
Io sarò qui,
facendomi mostrare ogni colore!

Gli anni persi a scuola, fantastici! Tutti, nonostante tutto! La prima canna, la prima bigiata, la sala giochi, il bar, l'autoliberazione, le sospensioni... Tutti ricordi meravigliosi che spero rimangano sempre nella mia coscienza, perchè davvero sono stati momenti unici. Ricordo ancora la mia prima giornata fuori con Muu?, oppure quella volta che abbiam mangiato la pizza al prosciutto cotto sul marciapiede davanti alla stazione, o mille altre cose che sembra non vogliano andarsene da quella parte del mio pensiero che conserva i ricordi, e spero non scelgano mai di farlo!

Se mi immedesimo in me stesso, in quello che ero cinque anni fa, vedo un futuro fantastico. Quel futuro è il presente, diverso da come l'avevo immaginato, ma soddisfacente, il che vuole sottolineare che in fondo me la son cavata, e che se tornassi indietro, ripetendo la storia allo stesso modo, ne uscirei più che soddisfatto. Rimanendo coi piedi ben saldi al presente invece, non posso che essere fiero di me per tutto ciò che ho fatto e per quel che sono diventato, sto bene con me stesso ed è questo che conta. Concludo salutando.

Un forte ringraziamento ai miei amici più cari, che nemmeno sto a nominare perchè penso chiunque sappia di chi parlo, un bacione alla Fabi, alla Carol, alla Je e alla Popò, un augurio di poter approfondire un legame iniziato probabilmente nel modo ideale con una persona particolare. Ciao a tutti!